da settembre grande ripresa dell'azione politica - Inizia il lavoro per il rinnovo, a maggio 2011, del sindaco di Latina. Le liti nel centrodestra e il malgoverno percepito dai cittadini , richiedono uno sforzo di tutto il Partito Democratico per cogliere l'opportunità di mandare a casa questa classe dirigente (sarebbe meglio definirla comandante!).

Per il quartiere Nicolosi l’ATER può programmare un intervento con risorse private e proporre uno scambio ai proprietari degli appartamenti del quartiere e con risorse regionali riqualificarli e metterli a bando per l’assegnazione principalmente alle nuove generazioni, giovani coppie single, studenti, nuovi lavoratori  e gli spazi non abitativi assegnarli a laboratori artigiani e a studi per giovani artisti.

Il Nicolosi è sicuramente tra gli esperimenti architettonici meglio riusciti del Novecento pontino. Nasce come esperienza innovativa legata direttamente al dibattito europeo sulla casa popolare, proponendo sul territorio le soluzioni tipologiche, di derivazione tedesca, della casa minima per operai.

Oggi i tempi sono cambiati e il Nicolosi potrebbe giocare ancora una volta un ruolo da protagonista nello sviluppo della città. Potrebbe essere infatti il luogo in cui rispondere alle nuove sfide sociali e alle domande abitative contemporanee. Affinché ciò accada occorre un importante intervento di riqualificazione. Per il valore storico e architettonico dell’area, per la posizione in cui si trova e per la sua conformazione, non ci si può fermare ad una semplice ristrutturazione. Bisogna valorizzare il quartiere attraverso idee e progetti  nuovi.

I parchi devono essere recintati e custoditi. Affidare a cooperative la manutenzione con l’utilizzo dei servizi come remunerazione è un’esperienza da praticare. Aree verdi possono essere gestite da associazioni con cui il comune può stipulare accordi anche ai fini dell’educazione ambientale nei quartieri.  Piccoli spazi verdi possono essere gestiti da comitati di quartiere in accordo con il Comune che a sua volta può fornire attrezzature e sementi. In Europa ci sono città diventate modello per la cura degli spazi verdi su base volontaria. Bisogna avere fiducia nei cittadini e soprattutto avere fiducia nel loro attaccamento alla città in cui vivono.

 

 

Pochi giorni fa ho incontrato il Prefetto Procaccini, Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno per chiedere un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine  a Latina. La criminalità è un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio nei nostri territori e per questo occorre agire in fretta. Quest’ultima prospera indisturbata da almeno dieci anni sul nostro territorio rafforzandosi ed espandendosi: usura, estorsione e traffico di droga hanno prodotto fiumi di denaro investiti in attività economiche e  beni della nostra città. Le forze dell’ordine da oltre due anni hanno colpito costantemente le organizzazioni criminali presenti a Latina comprendendone la pericolosità procedendo ad arresti e sequestri di beni. prosegui la lettura…

Il bilancio della Regione prevede un taglio di oltre 400 milioni di euro per i trasporti pubblici. Per la metro di Latina, ossia il tramvia su gomma, è la parola fine. Il Comune di Latina oltre a impegnarsi per la realizzazione di un’opera inutile per i tempi di percorrenza troppo lunghi, ha previsto, per la parte finanziaria, un intervento della Regione per milioni di euro senza concordarlo. Non sarebbe stato possibile prima, ora invece, è del tutto escluso. prosegui la lettura…

Durante il dibattito in Consiglio Regionale sulla sanità chiesto dal centrosinistra sono emerse molte obiezioni e critiche ai provvedimenti commissariali emessi dalla Polverini, in particoare per le macroaree che accorpano le province del lazio con pezzi della città di Roma. Si tratta di un provvedimento penalizzante per le province sotto molti aspetti. A Roma è concentrato l’eccesso di offerta ospedaliera e la produzione del deficit regionale. L’accorpamento operato dalla Polverini determinerà una spalmatura a danno delle province del deficit e dei posti letto in più. A livello di programmazione le macroaree ci riportano indietro negli anni.

Dal 2005 al 2010 il centrosinsitra ha cercato di riequilibrare l’offerta sanitaria tra Roma e le province: l’istituzione del DEA di II livello a Latina, ossia il primo ospedale con le alte specialità fuori Roma. La programmazione e la valutazione dei fabbisogni era prevista per aree vaste, ma quelle del Lazio sud e del lazio nord, sprovviste di servizi di alta specialità. Oggi, l’accorpamento di Latina con il litorale romano e con il San Camillo  produce nell’immediato la chiusura di Sezze, dopo che in campagna elettorale si era promesso di riattivare l’ospedale di Priverno, domani, a fronte della scarsità di risorse, si chiuderà Fondi e si toglerà lo status di DEA di II livello a Latina, perchè tanto c’è il San Camillo. La scelta della Polverini comporterà anche la chiusura di servizi importanti per l’utenza come il polo oncologico di Terracina, determinando un misura odiosa per al gravità di patologie trattate e per i disagi che si produrranno. Le AUSL provinciali concorrono in minima parte alla produzione del deficit regionale e quella di Latina è addirittura in pareggio per la previsione del 2010. E’ ingiusto che i provvedimeenti di risanamento colpiscano alla stessa maniera le ausl romane e quelle provinciali. Latina non dovrbbe subire il blocco del turn over, dovrebbe avere risorse per assumere personale e per aumenatre la qualità dell’offerta dei servizi ospedalieri e la quantità e qualità dei servizi sul territorio.Nulla dice la Polverini sulle nuove strutture ospedaliere dei Castelli e del Golfo.Occorre una mobilitazione popolare e delle forze sociali per ottenere la revoca dei decreti della Polverini che ci riportano alla sanità concentrata tutta su Roma e annullano tutto il recupero di risorse che le province perdevano per la mobilità passiva su Roma.

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