L’associazione presentefuturo viene costituita nell’aprile del 2008 con l’intento di favorire la costruzione di un soggetto, capace di promuovere attraverso incontri, dibattiti, convegni, tavole rotonde, seminari, corsi di formazione un nuovo percorso “intellettuale”. L’esigenza, sempre più avvertita, di riavviare un confronto ideale, sociale, politico e culturale è stata la scintilla che ha innescato una reazione in quanti hanno creduto da subito di aderire alla nascita di presentefuturo.
Anche il nome non è fine a se stesso, in quanto interpreta a pieno la missione desiderata. Elaborare il presente per costruire il futuro. In verità è stato compiuto sin dall’inizio qualche sforzo in più nella direzione della comprensione e dell’analisi del passato più recente, proprio per poter comprendere appieno il momento storico in cui viviamo. Da qui il convegno sulla figura di Aldo Moro, e sull’eredità morale e politica da lui lasciata, per la verità ancora viva dopo trent’anni. In seguito abbiamo voluto confrontarci con i temi della crisi del caucaso, in collaborazione con la rivista LIMES, cercando di immaginare i futuri sviluppi geopolitici, di questa strategica porzione di territorio mondiale. In concomitanza con l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, abbiamo di concerto con la rivista LIMES ed il suo direttore Lucio Caracciolo, organizzato un convegno dal titolo “Progetto Obama”, per capire le ragioni e i possibili diversi scenari che tale elezione inevitabilmente avrebbe determinato. Un tema poi, che ritenevamo molto interessante, per il quale abbiamo voluto realizzare un confronto pubblico, è quello del rapporto tra politica e fede, anche in ordine alle riflessioni espresse dal Santo Padre Benedetto XVI, in merito all’impegno dei cattolici in politica. L’ultimo impegno in ordine temporale, è stata la manifestazione in cui si è dibattuto delle elezioni europee e della futura collocazione del Partito Democratico nel Parlamento Europeo.
In sostanza un impegno costante e puntuale per contribuire ad animare una discussione su temi della nostra quotidianità, da svolgere serenamente anche nella contrapposizione delle idee e delle sensibilità.
Tale mandato ha condotto alla decisione di intraprendere diverse strade, sempre con l’intento di ampliare il messaggio e di garantire la pluralità e la partecipazione. Da questo è spontaneamente nata l’idea di realizzare una rivista che potesse dare voce a quanti sentissero la necessità di volersi confrontare con i temi e le problematiche della nostra provincia, in particolare, senza disdegnare i grandi temi politici culturali e sociali più generali. Personaggi di rilievo nazionale del mondo della politica, del giornalismo, dell’economia, della cultura e dello spettacolo hanno notevolmente contribuito ad elevare il coefficiente culturale del periodico, già di per se arricchito dagli spunti forniti da professionisti, uomini e donne dell’associazionismo, delle categorie, dello sport più prettamente locali.
Un mix rivelatosi molto stimolante, utile a fornire un’informazione equilibrata intorno alla quale, durante questi mesi, abbiamo registrato molte richieste di collaborazione provenienti da settori diversi.
Ora la fase di sperimentazione può dirsi finita e lasciare il passo alla programmazione editoriale vera e propria; anche la stessa organizzazione è stata testata, in modo da poter assicurare un fedele rapporto con i nostri lettori.
Luca Colombo
Commenti
Lascia un commento Trackback