Lo sviluppo della nostra marina è condizionato negativamente da due problemi. Il primo è l’incapacità dell’amministrazione comunale che in questi anni ha perso tempo in un concorso di idee che non ha prodotto nulla se non diapositive e plastici che staranno ammuffendo in qualche scaffale senza che nessuna opera sia stata realizzata. Il fallimento del concorso di idee sulla marina si aggiunge poi, al fallimento di altri progetti, come il parco tematico, la metropolitana leggera, l’intermodale a Latina Scalo, la riqualificazione dell’ex Svar, la cittadella giudiziaria e infine il progetto del porto di Latina che il centrodestra non si è mai curato di verificare in ordine all’impatto sulle coste e che lo studio commissionato dalla Provincia di Latina ha impietosamente evidenziato che l’attuale progetto provocherebbe lo sbancamento della duna di Sabaudia e l’entrata del mare nel lago.
A nulla servono i milioni di euro stanziati dalla legge sul litorale della Regione Lazio per un’amministrazione comunale che chiude il secondo mandato dopo quasi vent’anni di governo di centrodestra senza nessuna capacità di attingere a quei fondi e di realizzare interventi concreti. Su tutto ciò incombe il piano nucleare del Governo Berlusconi che prevede due nuove centrali, Sabotino e Garigliano, che rischia di affossare ogni prospettiva di sviluppo. Il centrodestra e la Polverini hanno una posizione balbettante e non sanno che pesci prendere. Il Governo regionale di centrosinistra ha rivendicato le proprie competenze costituzionali in materia energetica e ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale. Inoltre è pronto il Piano energetico che il centrosinistra approverà dopo le elezioni che punta sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, così come succede negli Stati uniti e nell’Europa avanzata. Oggi nessun Paese al mondo costruisce centrali ma fa ricerca per avere centrali di quarta generazione che risolveranno il problema della sicurezza e dello smaltimento delle scorie. E’ inutile e insensato spendere miliardi di euro per far entrare in funzione tra 15 anni quattro centrali comprate dalla Francia per coprire solo il 4 per cento del fabbisogno energetico. Per questo vi invito a votare Emma Bonino presidente, il Partito democratico e a sostenermi per la riconferma a consigliere regionale, quale garanzia per lo sviluppo della provincia secondo le vocazioni del nostro territorio.
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